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WEARABLE BUSINESS IDEAS!

Il Wearable Tech Torino 2016 porta con sé un’importante novità chiamata Wearable Business Ideas. Cerchiamo di capirne di più affrontando il discorso con coloro che hanno dato vita a questo progetto: Simone Lanzafame (Responsabile area Comunicazione e Marketing) e Angelo Tarditi (Project Manager di Wearable Business Ideas).

 

Che cos’è il Wearable Business Ideas?

Il Wearable Business Ideas è un contest dedicato alle tecnologie wearable. I team si affronteranno in un ambito molto realistico, quale la realizzazione di un progetto, e verranno giudicati da una giuria di esperti nel corso delle quattro settimane di concorso. Ogni settimana prevede una prova da consegnare alla giuria, dopo aver seguito alcune lezioni online. Il team vincitore si aggiudicherà il premio di 500 Euro in buoni Amazon, oltre all’ accesso gratuito all’hackathon del WTT 2016. Il costo di iscrizione prevede un contributo di 5 Euro per ogni partecipante.

 

Quali sono i requisiti per partecipare al contest?

L’età minima richiesta è 17 anni, proprio per avvicinare al mondo wearable quante più persone possibile. Non sono richieste competenze particolari, quindi non è necessario essere programmatori o sapere maneggiare con destrezza l’ hardware di un dispositivo, basta essere creativi ed avere presente cosa siano le wearable tech. Il nostro consiglio è quello di creare team eterogenei, con appassionati di informatica, economia, design ed, ovviamente, con dei creativi. Inoltre, l’iscrizione è aperta in tutto il territorio nazionale grazie alle lezioni online, quindi la sfida si prospetta interessante.

 

Da cosa nasce l’idea del WBI?

I presupposti sono stati messi lo scorso anno al WTT 2015, dove i visitatori potevano suggerire la loro idea di wearable attraverso una bacheca appositamente predisposta. Per l’edizione del 2016 abbiamo pensato di allargare il progetto per raggiungere quante più persone possibile su scala nazionale e le lezioni online ci sono sembrate una soluzione comoda e pratica anche per chi ci segue da lontano. È così possibile accedere al materiale in qualsiasi momento, senza il bisogno di essere fisicamente a Torino, la location dell’evento WTT. Il WBI fa parte del percorso “Make it Wearable” che coinvolge anche l’hackathon e la fiera stessa: si passa infatti dal concepimento dell’idea alla sua realizzazione pratica, per poi concludere con l’esposizione all’interno della fiera. Insomma, un bel modo per entrare in contatto con il mondo wearable a 360 gradi.

 

Come saranno strutturate le lezioni?

Le lezioni forniranno ai team gli strumenti necessari per affrontare la prova settimanale e saranno tenute da persone qualificate. Si comincia il 10 ottobre per terminare la prima settimana di novembre. I team dovranno capire come sviluppare la propria idea wearable, scegliendo di operare in uno tra i diversi settori che coinvolgono questo tipo di tecnologia. Ogni settimana sarà composta da massimo 4 lezioni da 12 minuti ciascuna, per permettere a tutti di sviluppare la propria idea. Bisognerà capire come far fruttare la propria idea con la realizzazione di un business plan e pensare alla promozione del prodotto attraverso la gestione dei social ed il rapporto con la stampa. Infine, gli iscritti impareranno ad esporre la propria idea agli investitori. Si tratta di un contest, ma simula in modo veritiero ciò che accade nel mondo in cui viviamo. Con il WBI contiamo di offrire competenze che gli iscritti potranno utilizzare nel loro futuro lavorativo, applicandole non soltanto all’ ambito wearable. È importante capire come funzionano i meccanismi di un gruppo in base alla divisione dei compiti e dei ruoli ed il WBI è una buona opportunità per mettersi in gioco, confrontarsi e crescere.

 

wbi